CHE SIGNIFICA RIVOLUZIONE S.O.C.I.A.L.

team di IBM con Bill Gates

 

Marc Benioff, fondatore di Salesforce.com, descrive l’attuale fase della rivoluzione informatica con l’acronimo S.O.C.I.A.L.

S sta per “svelto”: adesso accade tutto più velocemente. O sta per “open”. Se non hai un ambiente aperto nella tua ditta o nel tuo paese, questi nuovi strumenti non spalancheranno i tuoi orizzonti. C sta per “collaborazione”: questa rivoluzione consente alle persone di organizzarsi all’interno delle aziende e della società creando Bill gates, giovanissimo con una rivoluzione tecnologica tra le maniteam flessibili pronti ad accettare ogni sfida. I sta per “individui”, in grado di superare le barriere geografiche per iniziare qualcosa di nuovo o collaborare per portare un’idea più lontano, più veloce, più in profondità e con meno soldi di quanto sia mai accaduto prima.
A sta per “allineamento”. << Questo è il momento più importante per andare tutti nella stessa direzione >> ha afferma

to Benioff. Infine L sta per “leadership” che guida il tutto. La leadership nel mondo S.O.C.I.A.L. deve andare in entrambe le direzioni: dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso. I leader devono essere fonte d’ ispirazione, rendere possibile qualsiasi cosa venga dal basso per poi darle una forma con una visione dall’alto e plasmarla in un prodotto finale.

THOMAS L. FRIEDMAN
editorialista del New York Times
il suo saggio più noto è
Il mondo è piatto. Breve storia del XXI secolo.

team di IBM con Bill Gates

 

La giusta combinazione di colori per grafica e web design senza paura di sbagliare

palettes e patterns from colours lovers

palettes e patterns from colours loversA volte penso: basterebbe un’idea semplice….

La scelta dei colori giusti nella grafica e nel web design è l’idea che è alla base di questo progetto che vado a descrivervi. C’è un’intuizione a dir poco brillante, quella di riuscire ad avere a portata di mano (in questo caso a portata di mouse) le caratteristiche di tutti i colori, siano essi per il web o per la stampa. COLOURlovers è di più, è una community che raccoglie suggerimenti da ogni parte del mondo ed ovviamente condivide. Oltre alle caratteristiche cromatiche di ciascun colore troviamo un sacco di accostamenti (palette) tra essi fatti prorio dagli utenti ed anche commentati dagli stessi. Insomma create and share colors, all in the spirit of love.

Ma non è tutto!

In questo portale troviamo davvero un sacco di risorse utili e facili da navigare, scegliere ed utilizzare. Principalmente abbiamo la possibilità di scegliere che tipi di colori vogliamo sfogliare, voglio dire che da subito troviamo la libreria che più fa al caso nostro: colori per il web, colori per la stampa, quelli fashion, per il business, per la casa etc. Per poi trovare in ciascuna famiglia delle sottocategorie: palette, patterns, colori unici, quelli trend con degli esempi pratici, le discussioni con suggerimenti e commenti sui progetti degli utenti e sui colori ovviamente.

Un portale tutto incentrato sul colore e sulle sue applicazioni davvero a 360°. Insomma un comodo strumento gratuito che ci aiuta nella scelta dei colori offrendoci già degli accostamenti per temi. Se anche l’occhio vuole la sua parte su questo portale c’è nè abbastanza anche per i nostri software di editing grafici visto che possiamo tranquillamente fare il download dei patterns in diverse misure e il downolad delle palette nelle diverse opzioni più utilizzate: ai, svg, wpf, xaml, html, cs, xml, .aco per le librerie swatch di photoshop ed un utile .zip con tutte le opzioni.

Un portale davvero completo, ricco di spunti e utile per i nostri progetti!

Ma… credetemi, con il colore non si scherza, può essere invadente, eversivo, perturbante e può entrare nelle nostre vite sotto mentite spoglie.

Se siete arrivati a questo articolo perché siete degli appassionati del colore e volete sapere tutto di lui, allora consiglio di leggere lo splendido saggio di David Batchelor, artista e scrittore inglese, Chromophobia. Storia della paura del colore (2000) edito in Italia da Mondadori nel 2001.libro cromofobia di David batchelor Paura della corruzione e contaminazione attraverso il colore, almeno nella cultura occidentale secondo l’autore che analizza la storia ed i motivi della cromofobia affrontando esempi della letteratura del XIX secolo, dell’architettura, del cinema, la Pop art, il minimalismo. L’esplorazione continua in diversi temi, dalla “grande balena bianca” di Melville al “viaggio verso est” di Le Corbusier, agli esperimenti con la mescalina di Huxley, ai viaggi di Dorothy nel Regno di Oz; il tutto in connessione agli esperimenti di artisti contemporanei con i materiali e le vernici industriali.

dettaglio di una pagina di COLOURSloversUn campo vastissimo quello del colore che affascina e rapisce per l’utilizzo di tutti i giorni ma che a volte, come abbiamo visto può generare caos e insicurezze. Per fortuna che un’idea semplice come quella di COLOURlovers ci viene incontro offrendoci comode anteprime e permettendoci di raggiungere risultati eccellenti anche risparmiando tempo.